La posta inserita a Gennaio 2008
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SERGIO DI CARONNO PERTUSELLA - Angosciato per un cartomante
AMICA CAMILLA Stigmate e stigmatizzati
MASSIMO DI SENAGO - Critica sulla mia forma mentale riguardo Dio
DARIO DI MILANO - Citi sempre il CICAP
ALDO DI LIVORNO - è vero che il più importante oracolo esistito...
LISETTA DI SENAGO - ...amici e conoscenti etichettandomi “Menagramo”
GIADA DI SARONNO - come posso “legare” il mio ragazzo, con il “sangue”
ESTER DI VARESE - scrivo per una probabile scelta di vita futura
GIUSEPPE DI LODI - Ho sentito che le “Identificazioni Spiritiche”
LINA DI CORMANO - un grosso gatto nero che ci guardava...
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SERGIO DI CARONNO PERTUSELLA
Angosciato per un cartomante mi scrive Sergio di Caronno Pertusella.
Gentile signor Giancarlo, sono molto preoccupato e vorrei un consiglio possibilmente risolutivo.
Ho interpellato un cartomante e in breve ho donato tutta la mia fiducia.
Considero questa una punizione divina.
Non le dico i soldi che gli ho dato e che devo continuamente dargli, ma quello che mi terrorizza è il fatto di non sapermi liberare da questa persona.
Mi minaccia sostenendo che se lo abbandono il “Male” mi colpirà poiché cesserà la sua protezione. Come posso uscire da questa tremenda situazione?
Mi potrà proteggere Lei?
La saluto cordialmente.
Lettera firmata
Sergio caro, prego sempre chi si mette in contatto con me di darmi del tu; è più diretto e lo preferisco.
Veniamo al tuo problema:
Va detto che chi possiede facoltà paranormali atte a portare sollievo al prossimo bisognoso, è persona degna di stima solo se non lo mercifica.
Ciò che “Madre Natura” dona gratuitamente, non deve essere fatto pagare.
È una “Legge” (non scritta) dei grandi Maghi-Esoterici, e non deve essere ignorata.
Quindi (ed è mio personale pensiero) coloro che chiedono denaro in cambio di consigli, prestazioni magico-occulte, esorcismi, predizioni, non sono assolutamente affidabili, credibili e temibili!
Immagino che potrò suscitare dispetto, rancore, dalla marea di pseudo-sensitivi che infestano televisione, radio e tutti i mezzi d'informazione, ma loro sanno che dico il vero.
Per cui: di chi hai paura allora?
Potrà averti detto qualche cosa che poi si è avverato, oppure qualcos’altro corrispondente del tuo passato, ma, credimi, esistono: casualità, intuizione, decodificazione d’alcuni tuoi pensieri a lui rivelati, atti a farsi credere un vero sensitivo.
In realtà è solo furbizia, mestiere!
Ti garantisco che sarò io a “proteggerti" in futuro, se credi in me.
A quel “signor” cartomante, suggeriscigli di rivolgere verso la mia persona eventuali vendette!
Se è così potente non dovrebbe glissare questa sfida!
Non farti più estorcere denaro o continuare a subire plagio….
Una leale stretta di mano.
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AMICA CAMILLA Stigmate e stigmatizzati
La cara ascoltatrice Camilla, sentendo un notturno di qualche tempo fa è rimasta sorpresa dalle mie risposte riguardo alle stigmate.
Ritiene blasfeme le parole dette in quella circostanza.
Mi chiede quindi una serie di chiarimenti per fugare i dubbi che l’assillano.
Chiedo perdono se non riporto integralmente la sua lettera, ma essendo molto lunga, credo sia più utile spendere lo spazio concessomi, per la risposta.
Due sono i quesiti da porsi:
Qual è la natura di questi fenomeni?
Sono cause naturali o l’intervento diretto di Dio o Divinità?
Ho aggiunto Divinità perché è errato credere che il fenomeno avvenga solo nella Cristianità.
Ma di questo discuteremo in seguito.
Esiste un documento di Papa Benedetto XIV (1675-1758) il quale prescrisse che nulla deve attribuirsi al soprannaturale se può esserci una spiegazione naturale.
Considero questo un saggio pensiero.
La scienza dal canto suo, studia il fenomeno al fine di comprenderne la vera natura.
Tornando a Benedetto XIV, affermò che non vi è alcuna relazione fra stigmatizzati e santità, profezia e santità.
Alcuni scienziati asseriscono che sono cause naturali, a meno ché si dimostri il contrario.
Nel 1923 Suor Elena Aiello ebbe una visione:
Cristo deponeva sulla sua testa una corona di spine.
Dopo qualche ora (era ancora in piena estasi), cominciò a versare sangue dalla testa senza alcuna ferita visibile.
Non è il solo caso; conosciamo Caterina Emmerich (1774-1824), Luise Lateau (1850-1883) e molte altre come l’Aiello.
La scienza asserisce che sudare sangue è certamente un fenomeno rarissimo, ma tutto naturale.
Si è stabilito, vagliando la casistica, che la fissazione su una certa idea, sarebbe il motivo scatenante.
Esempio: suor Elena Aiello si era fissata sulla ferita stigmatica che aveva Santa Rita da Cascia (1386-1457).
Altro esempio: Caterina Emmerich si era fissata su una croce stilizzata a forma di “Y”, alla quale soleva pregare.
Ipotesi più accreditata è quella dell’autosuggestione, che condivido pienamente.
Una percentuale elevatissima di stigmatizzati soffrivano (e soffrono) d’isterismo.
L’autosuggestione generata dall’intensa meditazione e dall’immedesimazione nelle sofferenze di Cristo, è la possibile spiegazione razionale.
Non sobbalzate sulla sedia, perché è pure il pensiero della Chiesa.
Che cosa è l’isterismo?
E’ una forma di psiconevrosi, con caratteri di presenza di disturbi somatici (non me ne vogliano i medici se mi sono espresso non proprio correttamente).
Perché accostare isterismo e stigmatizzati?
Perché ambedue, in determinate condizioni, sono il risultato di temperamento auto-suggestionabile.
Nel 1932, era il Venerdì Santo, una giovane ragazza austriaca di nome Elisabetta, andò a vedere un film sulla passione e morte di Gesù Cristo.
Ne uscì molto impressionata.
Arrivò sera e cominciò a sentire dolori alle mani e ai piedi.
Era sotto cura dal dott. Lechle; questi ipotizzò che potesse essere un caso di potenziale stigmatizzazione isterica.
Che cosa fece?
La ipnotizzò, impartendo un ordine post-ipnotico in modo che, dove aveva dolore, si sviluppassero delle ferite.
Bene, durante la notte le ferite apparvero su mani e piedi, ma imprevedibilmente, si formarono pure le ferite di una corona di spine che invasero di sangue fronte e viso. (su questi ultimi non aveva avvertito nessun dolore al ritorno dal cinema)
Il dott. Lechle documentò tutto fotograficamente, quindi sempre con ipnosi impose un contro-suggerimento e tutto rientrò nella normalità!
Un Premio Nobel, Charles Rober Richet, scrive che le stigmate sono una costante in persone affette da isterismo.
Questo era frutto di decenni di studi sul campo!
Il potere della mente (cervello), aziona processi circolatori e sul trofismo della pelle.
Sempre a favore della spiegazione naturale e non quella miracolistica, esistono moltissimi casi ove gli stigmatizzati hanno le ferite sul costato al lato sinistro, come Luise Lateau, Santa Caterina dei Rizzi, Veronica Giuliani, Teresa Nevman, Giovanna di Gesù, mentre altri l’ hanno avuto sul lato destro come Caterina Emmerich e altre.
Aggiungo pure che la quasi totalità degli stigmatizzati, ha le ferite sul palmo della mano.
Questo è un errore dovuto ai dipinti sulla crocifissione di Cristo.
Per prima cosa Cristo stesso fu inchiodato su di un palo (Ebrei 12:2) – (Daniele 9:24-27) – (Matteo 3:16,17; 20:17-19) nell’ossatura dei polsi, perché la struttura ossea della mano non poteva sopportare il peso corporeo e si sarebbe matematicamente lacerata, facendolo precipitare a terra.
Storicamente poi si conosce che il legname disponibile in Palestina era pochissimo… quindi perché fare una croce quando bastava un palo?
Ultima cosa: i chiodi erano forgiati a mano e costosi.
Allora, perché usarne 2 (per le mani-polsi) quando con uno solo il problema era risolto?
Ciò che dico è pure suffragato da Vangeli apocrifi.
Tutte queste differenze, credute reali ma false, suggeriscono l’assoluta non influenza soprannaturale, ma al contrario l’influenza d’idee cementate nella mente degli stigmatizzati.
Un caso molto particolare è quello di Marie-Julie di La Foudrais in Bretagna.
Iniziarono a ventitré anni i suoi fenomeni paranormali.
Di natura esibizionistica, annunciava in anticipo quale genere di stigmate avrebbe avuto.
Un giorno annunciò che al 20 febbraio, avrebbe celebrato le nozze con Cristo.
Venne quel giorno e alla presenza di quattordici testimoni, al dito anulare della mano destra, si cominciò a delineare, prima gonfiandosi, poi arrossendo, poi sanguinando, la forma di un anello.
Il tessuto carnoso formatosi dopo la sanguinazione durò per circa venti anni.
Padre Hubert Thurston, ha dedicato la sua vita allo studio di questi fenomeni, concludendo che:
Coloro che sono stati favoriti o afflitti dalle stigmate e fenomeni similari, soffrivano di nevrosi pronunziate e spesso isteriche.
Molti di questi erano, devoti, altri eccentrici, dissociati come personalità, avevano comportamenti strani e non da portare com’esempio.
Padre Hubert Thurston, trovava difficoltà nel credere che Iddio avesse voluto fare dei miracoli per rendere credibili tali persone come suoi eletti e/o rappresentanti.
Questo è un giudizio da un membro del credo Cattolico e va considerato con ottica d’imparzialità e sincerità.
Per concludere, cara Camilla, sappi che pure i Mussulmani hanno i loro stigmatizzati…
Come moltissimi altri Credi minori, in forme variegate.
Ciao.
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MASSIMO DI SENAGO - Critica sulla mia forma mentale riguardo Dio
Sono Massimo di Senago, non mi è piaciuto molto il tuo modo di pensare riguardo Dio e il popolo eletto d’Israele.
Per il resto, sul paranormale, condivido.
Caro Massimo, tu non crederai, ma le lettere di critica o contestazione sul mio modo di rispondere agli ascoltatori del notturno, mi stimolano, perché solo confrontandoci migliorano e arricchiscono le nostre conoscenze.
Risponderti non è facile, comporterebbe uno spazio che non mi è concesso e per educazione non chiedo.
Come fare allora per non essere glissante?
Io amo Eistein, indipendentemente dalla sua statura scientifica indiscutibile, ma per l’uomo, la sua umiltà, la sua ritrosia nel mettersi in mostra, l’essere pasticcione, sbadato, solitario.
Che cosa affermò?
“Dio non può essere personale che interviene arbitrariamente nella storia dell’uomo.
Dio non punisce ne ricompensa secondo le azioni umane”.
Io, umilmente, condivido!
Lui asseriva che l’Universo è armoniosamente ordinato, chiamando il tutto “La Religiosità Cosmica”; quindi un tipo di religiosità che non scaturisce dal timore di Dio giudice.
Per lui, tutte le religioni, tutte le arti, la scienza, sono rami di un unico albero.
Tutte tendono a nobilitare l’essere umano elevandolo oltre l’esistenza umana, sopra la sfera puramente naturale.
Io, modestamente, mi sento come lui, senza in questo, avere la presunzione di emularlo.
Se trovi questa risposta glissante, riscrivimi.
Ciao
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DARIO DI MILANO - Citi sempre il CICAP
Dario di Milano mi scrive che ho l’ossessione del CICAP.
In quasi ogni mio racconto o risposta ad una lettera, lo cito.
Caro Dario, indipendentemente dalla “verità”, che è a conoscenza solo dell’Assoluto (Dio), la prima cosa da obbiettare al CICAP e ai suoi rappresentanti, è quel sorriso irritante, sardonico, che mellifluamente in questi paladini della (presunta) logica della scienza (sempre smentita di volta in volta dalla storia, dalla sua nascita ai giorni nostri) cerca di imporre.
L’errore più grave consiste, a mio avviso, di usare nelle limitatissime conoscenze del tutto cosmico universale, di credere presuntuosamente che la verità è solo Galileiana, ossia nel poter ripetere il fenomeno ogni qualvolta si voglia, ancorarsi alla fisica, alla fisiologia, alla psicologia, per spiegare la verità assoluta.
Penso che abbandonare questo tipo di pensiero deve essere un atto di coraggio, almeno di fronte a fenomeni inspiegabili.
Guardare oltre, saggiare la compatibilità fra questo mondo e quello soprannaturale, la cui esistenza non deve essere esclusa a priori.
Mi è stato chiesto miriade di volte, di mettere la mia (presunta) medianità e quella di mia moglie, a disposizione della verifica scientifica.
La risposta è stata e sempre sarà questa:
Partendo da un dato di fatto che dalla nascita dello Spiritismo ufficiale (oltre 150 anni), commissioni d'illustrissimi uomini di cultura, scienza, Premi Nobel e aggiungi ciò che detta la tua fantasia, nominati da Re, Imperatori, Capi di Governo o di Stato, Ministri, corporazioni Mediche, Psichiatriche, Culturali, Scientifiche e aggiungi ancora tutto quello che ti passa per la mente e non sbaglierai, hanno rilasciato DICHIARAZIONI INCONFUTABILI su quanto hanno assistito riguardo alla veridicità dei fenomeni!
Alcuni di loro, dopo sperimentazioni durate anni, con decine di “sedute medianiche” attuate sotto il solo unico loro dettame, in luoghi conosciuti dal medium solo alcuni minuti prima dell’effettuazione della seduta stessa, senza amici o conoscenti del medium stesso, ma solo dell’illustre sperimentatore e altri scelti da lui o addirittura scelti a sorte.
Il medium (o la medium), era spogliato nudo per evitare nascondesse qualche cosa.
Se di sesso femminile pure visitata ginecologicamente!
Dovevano rigurgitare (scusa il termine poco gradevole), per verificare se nascondessero qualche cosa nello stomaco (?).
Non era finita!
Era poi fatto loro ingurgitare sostanze coloranti e semmai riuscissero in ogni caso a rigurgitare, le sostanze sarebbero risultate colorate (volevano confutare l’esistenza dell’ectoplasma).
Pensi che abbia finito?
Assolutamente!
Erano legati ed imbavagliati…
Dopo di questo infilati in un sacco con sigillo.
I fenomeni avvenivano ugualmente?
Purtroppo per gli scettici avvenivano!
Provino a documentarsi e non sparare sentenze senza sapere di cosa stanno parlando!
Esistono migliaia di queste documentazioni: apporti, calchi medianici, relazioni firmate da Premi Nobel, grandi menti del sapere (purtroppo tacciati d’incapacità di discernere il vero dal falso) Perché il CICAP non ha l’umiltà di vagliare questa massa di prove con spirito imparziale?
Certo è più semplice deridere sia lo sperimentatore sia il sensitivo, persone spesso messe in ridicolo, più spesso allontanate da cariche importanti (leggessi di un giudice della corte suprema U.S.A.), schivati come appestati, particolarmente da coloro che credono sia il demonio il fautore di tutto…!
E’ gravoso dire:
“Ho assistito a questo, mi è successo quest’altro, credo alla fenomenologia anche se non ne comprendo le cause, mi sono convinta della sopravvivenza dell’anima dopo la morte fisica con la possibilità che possa comunicare…
Tutto ciò dopo ore, mesi, anni di paziente sperimentazione.
NO!
E’ preferibile pensare che tutti siano imbroglioni, gabbati, simulatori (ricordiamo pur non avendo nessun ritorno economico).
Ma allora, si sono fatti tutti imbrogliare questi grandi ricercatori?
Ah… se ci fosse stato il CICAP ad indagare, ad essere presenti in quelle circostanze…
Si sarebbero avvalsi dell’ausilio d’amici prestigiatori che conoscono tutti i trucchi…
Avrebbero sempre scoperto l’inganno!
Allora concludo: ma lo sai Dario che se pure il CICAP arrivasse a costatare la veridicità della fenomenologia, subito si creerebbe un altro gruppo, o associazione, o élite di scienziati antagonista che direbbe:
“Vi siete fatti fregare pure voi …ah… se ci fossimo stati noi, con i nostri prestigiatori, avremmo trovato il trucco, l’inghippo..”
Questo, sappi, è storia, noiosamente e stucchevolmente si ripete da 150 anni!
Come terminare questo mio sfogo?
Mandando un messaggio:
Cari negatori ad oltranza, documentatevi, leggete, umilmente ascoltate, se vi offrono la possibilità di sperimentare, andate senza “… puzza sotto il naso…”, altrimenti sarete d’impedimento alla fenomenologia col vostro atteggiamento.
Uno dei consigli dai miei “Amici dell’Aldilà” all’inizio delle prime “sedute”, fu quello di leggere, leggere, leggere, pro e contro l’ipotesi spiritica, quindi trarre le mie conclusioni, secondo quanto sarebbe stato più accettabile… e non è difficile capire qual è stata la mia propensione.
Ciao.
P.S.: in tutto questo sfogo a favore del paranormale, escludo coloro che, proponendosi medium o sensitivi, speculano sulla disperazione della gente per ESTORCERE denaro e denigrando nello stesso tempo l’opera del serio ricercatore.
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ALDO DI LIVORNO - è vero che il più importante oracolo esistito...
Aldo di Livorno mi scrive:
Gentile signor Giancarlo, è vero che il più importante oracolo esistito nella storia dell’uomo è quello di Delfi?
Gentile signor Giancarlo, è vero che il più importante oracolo esistito nella storia dell’uomo è quello di Delfi?
Risposta
Caro Aldo, non si può affermare che sia stato il più importante, ma certamente quello forse più conosciuto nella storia.
Era famosissimo nella Grecia classica, situato tra il Parnaso e il Golfo di Corinto, tra rocce, fonti e alberi.
Altro oracolo storico importantissimo fu la Pizia
Era una giovane vergine che parlava sotto dettatura del dio Apollo, in stato di trance, in una particolare fessura nella roccia.
Valutando con ottica odierna, si può sostenere che le facoltà medianiche della Pizia si estrinsecassero come fenomeni di precognizione... anche se i sacerdoti che decifravano il suo dire, spesso storpiavano il tutto per opportunismi politici.
Ciao. A presto
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LISETTA DI SENAGO - ...amici e conoscenti etichettandomi “Menagramo”
Lisetta di Senago mi scrive:
Caro Giancarlo, sono una tua ascoltatrice del “notturno”.
Purtroppo mi perseguita una calunnia da parte d'amici e conoscenti etichettandomi “Menagramo”.
La causa è che strani avvenimenti, purtroppo sfortunati, sembrano accadere quando io sono presente o ho avuto modo di parlarne.
Io mi sforzo di credere che siano calunnie, ma purtroppo (e questo m’impedisce spesso di dormire la notte) è successo che in momenti di rabbia, ho lanciato delle maledizioni, non di morte credimi, ma guai, desiderosa capitassero a chi in quel momento avevano interferito nella mia vita privata.
Devo farmi esorcizzare?
Io ti prometto che eviterò di aprire la bocca a sproposito, ma per quanto riguarda essere “Menagramo”?
Cara Lisetta, sono un poco sorpreso che seguendo i miei notturni, (come tu scrivi) non hai avuto modo di sentire quest’argomento, avendolo più volte trattato.
In ogni modo, vedo di rispondere, sperando di rasserenarti.
Io non escludo l’esistenza d’influenze negative, ma non dimenticare che esistono pure fenomeni di chiaroveggenza, di precognizione, che probabilmente tu possiedi ed esprimi nel momento che sei arrabbiata…; questo ti fa pensare che sei tu stessa a provocarli.
Menagramo: si può ipotizzare che chi possiede un certo tipo di sensitività denominati appunto chiaroveggenza e precognizione, è portato a recarsi presso luoghi ove avverranno fatti purtroppo poco piacevoli, con il rischio di addossarsene la paternità, oppure predirli.
Per cui, cara Lisetta, trova il modo di non soffrire per le motivazioni che mi hai scritto.
Concludo dicendoti che una mia carissima amica, morta da pochi anni, molto celebre nel campo della canzone (e che tutti avete conosciuto) era etichettata con la nomea di essere una iettatrice.
E’ morta, molto giovane, e fino all’esalazione dell’ultimo respiro…, ha sofferto per questo.
Era schivata da amici, impresari e colleghi…; come un’appestata!
Ciao e una carezza.
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GIADA DI SARONNO - come posso “legare” il mio ragazzo, con il “sangue”
Giada di Saronno mi scrive una lettera molto tenera, perché innamorata (come dice lei, pazzamente).
Vorrebbe sapere come potrebbe “legare” il suo ragazzo, con il “sangue”, metodo suggeritole da una collega
Cara Giada, fin dalla più remota antichità gli umani hanno creduto che il sangue fosse la fonte della vita e ne racchiudesse la sua essenza.
Ecco perché tutto ciò che veniva in contatto con esso poteva produrre danno o forza generatrice.
Ancora oggi molti popoli africani e della Guinea, manifestano un riverenziale timore, in modi diversi, ma sempre indicando questo come potenziale condizionatore della vita umana, anche se di defunto.
Presso alcune etnie selvagge, e non acculturate, le donne durante il loro periodo mensile, sono considerate impure, quindi c’è il divieto di toccarle.
A loro non è permesso preparare o toccare cibo …
Alcune volte sono rinchiuse in appositi capanni fino al termine del ciclo.
Per fortuna poco per volta queste cose stanno sparendo, ma la “potenza del sangue” permane ancora.
In “Magia o in “Stregoneria”, vi sono “Rituali” dove il sangue è protagonista.
Tralascio tutte le altre varianti, soffermandomi su quanto argomentato da Giada:
Pungersi l’anulare sinistro sul polpastrello, farne fuoriuscire una goccia e metterla in una bevanda dell’amato oppure spargerla sulla sua nuca, sul petto all’altezza del cuore, sui genitali, recitando mentalmente una specie di giaculatoria, è un modo per “legarlo”.
Prendere una traccia del “ciclo”, dopo un certo periodo dal suo inizio e “segnare”, intingendola, in una bevanda, e farla ingerire alla persona agognata, sempre pensando alcune frasi apposite, si lega in modo stregonesco.
Ma hanno effetto tali cose?
Penso che nulla e nessuno possa affermarlo…
Come ricercatore, so che esistono casi clamorosi che lo potrebbero confermare…
Altri, nulli.
Altri ancora che sortiscono effetti totalmente contrari.
Per giustificare questi insuccessi si sostiene che le frasi pensate (o dette) non siano state formulate nel modo giusto o con l’intensità dovuta.
Io, che presumo di conoscere sia le tecniche sia le frasi, non mi pronuncio…
Ti consiglio Giada quindi, di usare dolcezza, femminilità, grazia, sincerità, semplicità per catturare il suo “principe azzurro”.
… e se non cede di fronte a queste peculiarità che trasformano una donna in “dea”, non è degno di occupare i tuoi pensieri.
Ciao
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ESTER DI VARESE - scrivo per una probabile scelta di vita futura
Gentile sig. Giancarlo, scrivo per una probabile scelta di vita futura.
Mi spiego:
Amo un ragazzo e la data delle nozze è imminente.
Tempo fa eravamo al mare, sereni, godevamo i raggi del sole sdraiati su uno scoglio, quando lui improvvisamente si alzò, e allargando le braccia verso il sole pronunciò frasi incomprensibili; poi s’inginocchiò, prostrandosi e rimanendo in quella posizione per alcuni minuti, i miei richiami in quei frangenti, non servirono a nulla. poi si alzò, e si rimise sdraiato accanto a me.
Gli chiesi cosa avesse fatto: “Nulla” rispose, guardandomi sorpreso. Non osai proseguire.
Conoscemmo in seguito dei coniugi che facevano “Sedute Spiritiche” e curiosamente chiedemmo se avremmo potuto parteciparvi. Acconsentirono. ero emozionata e il mio ragazzo, euforico.
Eravamo attorno ad un tavolo rotondo, con al centro una candela, un rosario, un libro di preghiere, una matita e dei fogli (perdoni se elenco questi oggetti, ma potrebbero forse aiutarla).
Dopo pochi attimi, sentii il mio ragazzo respirare in modo anomalo, quindi iniziò a parlare in maniera incomprensibile.
Il signore che ci ospitava, suggerì di stare calmi, esortando la moglie (che avrebbe dovuto fungere da medium) di non lasciarsi andare e rimanere vigile.
Il signore che ci ospitava iniziò a formulare una serie di domande al mio ragazzo; a fatica ottenne alcune risposte; in queste spiegava di essere un sacerdote al tempo degli Ittiti (mai sentiti nominare) ed ora reincarnato nel corpo attuale.
Il tutto durò una trentina di minuti, poi con un profondo respiro, si destò e come se non fosse successo nulla, ci guardò stupito dall’espressione dei nostri volti.
Domando: è possibile sia vero?
Se dovessi formarmi una famiglia, non può essere trasmesso con i geni, qualche forma di mitomania o di stranezza mentale?
La prego di rispondermi.
Ester cara, mi metti in una condizione difficile.
In base alla mia risposta, tu potresti modificare il tuo futuro.
Non lo trovo giusto, perché sono fallace come tutti gli esseri umani, quindi non è detto che ciò che dico sia verità assoluta, quindi rispondo basandomi sulle mie esperienze e conoscenze.
Veniamo ora al tuo problema.
E’ possibile che nel comportamento del tuo ragazzo vi siano reminiscenze di vite passate (lo penso essendo io reincarnazionista convinto), ma nel caso specifico, non si può avere conferma, perché qualsiasi informazione data da lui, o in stato di trance, o in modo spontaneo, o per ipnosi regressiva (che escluderei perché la ritengo violenza nella psiche), non si può verificare come veritiera, essendo gli Ittiti un popolo scomparso da millenni.
Potrei ipotizzare che questa “personificazione” sia retaggio di letture fatte nel corso della sua vita, quindi una “drammatizzazione” come conseguenza.
Io penso che, come improvvisamente tutto è nato, tutto scemerà nel nulla.
Consiglio di evitare di partecipare ad altre “sedute medianiche”.
Nell’ipotesi di manifestazioni come quella avvenuta sullo scoglio, al momento del ripristino della sua personalità, fai finta di nulla e lascia cadere la cosa.
Sposalo!… E auguri
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GIUSEPPE DI LODI - Ho sentito che le “Identificazioni Spiritiche”
Ciao Giancarlo, sono Giuseppe di Lodi.
Ho sentito che le “Identificazioni Spiritiche” sono una dimostrazione che la realtà dell’Aldilà è provata con certezza (o quasi).
Non arrenderti mai e fai sempre sentire la tua voce a Radio Mach 5.
Giuseppe caro, ti garantisco che fino a quando Armando, titolare della radio, mi darà l’opportunità di fare sentire la mia voce, io non mi sottrarrò nel portare avanti l’ipotesi spiritica e la possibilità di aiutare il prossimo (quando mi è possibile e concesso).Veniamo “all’Identificazione Spiritica”.
Io ne ho vissute e verificate a decine, ma quella che vorrei citare in quest’occasione, è quella avvenuta con testimone il ricercatore e amico Alfredo Ferraro, Fisico, autore di molti libri sul paranormale, ospite pure in una mia trasmissione a Radio Mach 5.
Durante una “seduta medianica” si è manifestata una bimba di 9 anni, comunicando nome, cognome, la causa della morte (una giumenta le aveva rotto la testa con un calcio) e i giorni di degenza all’ospedale dove poi morì alla fine di luglio del 1969.
I partecipanti del gruppo medianico scrissero al parroco per avere una conferma, ma questi non rispose (purtroppo!…chiedere è lecito, rispondere è educazione!).
Scrissero all’Ufficio Anagrafe di Pietralata, (paesino ove si sarebbe svolta appunto la tragedia) risposero confermando quanto detto nel corso della “Seduta”.idem avvenne per l’ospedale.
Un membro del gruppo in seguito si recò a Pietralata per parlare con la famiglia di Maria Donata (questo era il nome della bimba) e confermò tutti i dati forniti dal “fantasma di lei” (bella com’espressione, vero?).
Stupendo, vero Giuseppe?
Ma chi non crede alla possibilità di comunicazione fra i viventi e l’Aldilà, c’etichetta come falsi, inventori di storie basandoci su informazioni raccolte da giornali, televisione o altri media, oppure allucinati, stolti, medium disonesti, associazione per delinquere, adulatori di Satana…
E non fermarti a pensare ad altri insulti…
Importante è farsi scivolare queste bassezze e sorridere, anche se non è sempre facile, cercando di amare il prossimo, anche se cattivello (e in malafede), continuando imperterriti nella ricerca!
Ciao
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LINA DI CORMANO - un grosso gatto nero che ci guardava
Illustre Maestro, vorrei un parere riguardo ad un incubo che perseguita i componenti della mia famiglia. Il tutto è iniziato otto anni fa; sentivamo miagolare sotto il mio balcone, quando affacciandoci, vedemmo un grosso gatto nero che ci guardava insistentemente.
Gettammo del cibo, ma non lo guardò neppure, poi all’improvviso gonfiò la coda e fuggì.
Il giorno successivo trovammo nonna morta nel letto, ci aveva lasciato serenamente.
Cinque anni fa, nel rincasare dopo aver fatto delle compere, davanti all’uscio c’era ad aspettarci un gatto nero, accucciato sullo zerbino.
Ci fermammo un poco stupiti, lui gonfiò sempre la coda guardandoci in modo strano, poi scappò. Nella notte mio padre accusò dolori fortissimi alla testa, al petto e dopo un ricovero urgente, ci lasciò.
Nel parlare fra di noi, qualcuno accostò la presenza dei gatti, con le morti improvvise.
Quattro mesi fa, rincasavamo io e mio marito, dopo aver messo nel box l’auto, quando sempre un gattone nero ci ha seguiti fin davanti il portone.
Provai un brivido nella schiena e guardai terrorizzata mio marito. Lui rispose al mio sguardo pallido. Prima di rincasare, mi girai, il gatto gonfiò e alzò la coda, quindi fuggì.
Passammo la serata in angoscia, temendo succedesse qualche cosa di negativo.
Nella notte squillò il telefono. Mamma, nell’andare in bagno, era scivolata, fratturandosi il bacino. Per fortuna questa volta non è successo nulla di nefasto, ma il gatto nero fu presente come oracolo.
Potrebbe gentilmente rasserenarci e darci qualche consiglio per esorcizzare la presenza del gatto e ciò che poi succede?
La ringraziamo.
Cara Lina, la presenza del gatto nella storia dell’uomo, ha avuto momenti di gloria e altri di persecuzione. troviamo persone che lo amano in modo viscerale, altre che lo odiano. difficilmente in tutti i casi, per quest’animale si prova indifferenza.
La motivazione?
E’ indipendente, non servile come il cane, quindi l’ego dell’essere umano non è gratificato nel fatto di non potere comandarlo come vorrebbe.
Aggiungo che nei secoli scorsi, il gatto e in particolare quello nero, era considerato l’incorporazione di Satana che accompagnava le streghe come ausilio nelle loro pratiche magiche.
E’ un felino, con dei sensi acutissimi. Nelle mie sperimentazioni, ho costatato in modo indiscutibile che nelle “sedute medianiche”, qualche secondo prima che si manifesti una (presunta) “entità”, fugge e si nasconde. Avverte in anticipo eventi naturali non simpatici e altro ancora.
Escludo che possieda poteri malefici, anzi ha la dote non comune di neutralizzare le negatività degli esseri umani, solo accarezzandoli…; provare per credere; alcuni medici lo consigliano per depressi e stressati. Lina, credimi, il gatto nero sempre presente nelle circostanze non piacevoli visto da voi, potrebbe essere spiegato con una sorta di casualità rarissima a verificarsi, ma possibile statisticamente; oppure, come occultista, potrei azzardare che, come felino sensitivo, il gatto nero si recava da voi… per una sorta di solidarietà.
Non sorridere di questo…, parlo per esperienza personale.
Un simpatico saluto.
P.S.: Non appellarmi più “Maestro”; provo disagio.
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