La posta inserita a Agosto 2008
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MARCELLA DEL CANTON TICINO (CH) “CATENA DI SANT’ANTONIO”
ENZA DI FREGENE – UN GATTO STRANO
BICE DI MILANO – SPIRITO CONSIGLIERE
SELVAGGIA DI PESCASSEROLI, SONO UNA STREGA?
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MARCELLA DEL CANTON TICINO (CH)
“CATENA DI SANT’ANTONIO”
Marcella dalla Svizzera scrive:
“Ho ricevuto un’ennesima lettera della “Catena di Sant’Antonio”, che devo fare?
È difficile decidere come comportarsi…
Si vorrebbe ignorarla, ma incute timore”.
Cara Marcella, la diffusione di queste “Catene” risale al Medioevo.
All’origine contenevano suggerimenti di preghiere da recitare, ricette, rimedi naturali.
Col tempo si sono arricchite di minacce, di maledizioni e altro, a cura di maghi o membri del clero.
Venendosi a creare una specie d’immenso serbatoio di “energia psichica”, hanno creduto di essere in grado di pilotare la massa secondo loro specifiche mire e convenienze.
Con l’avvento della nascita del Servizio Postale, queste lettere hanno avuto un’espansione inimmaginabile.
È indiscutibile che al loro ricevimento, si prova disagio; quindi per timore che le minacce contenute possano realizzarsi, si contribuisce a propagarle in modo piramidale, divenendo da vittime, involontari carnefici, all’insegna del:
“Non ci credo, però non si sa mai…”.
Pochi hanno la forza di ignorarle, di spezzare questa perversa “catena”.
Si è a conoscenza che alla fine degli Anni Trenta, un gruppo di studenti toscani, ne creò una (quella che principalmente è attualmente in circolazione), per scommessa, avente come scopo di dimostrare la vulnerabilità (secondo loro la stupidità) della gente, e verificare in quanto tempo si sarebbe divulga in tutta Italia.
Dopo otto mesi trovarono tracce da Bolzano alla punta estrema della Sicilia.
Non sorprenderti che pure in Svizzera circola, perché è stata tradotta in tante lingue ed è presente in ogni parte del mondo (di fede cattolica).
Concludo assicurandoti, pur comprendendo che anche la persona più razionale potrebbe rimanere suggestionata, dette lettere contenenti la “Catena”, si possono gettare nel cestino senza timore, a cuor leggero, con il vantaggio pure di spezzare questa forma di terrorismo mediatico.
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ENZA DI FREGENE – UN GATTO STRANO
Enza mi descrive un fatto inusuale, protagonista il suo micio:
“Mi ero appena adagiata molto stanca sul divano dopo essere rientrata dal lavoro.
Immediatamente il mio gattone saltò sul mio grembo, modo abituale per far sentire la sua presenza quando mi sento depressa (e lo ero, oltre alla stanchezza, per motivi sentimentali).
La sua vicinanza mi trasmetteva conforto e compagnia; iniziai così ad accarezzare il suo folto pelo.
Ad un tratto si rizzò sulle due zampe posteriori guardando in direzione della mia spalla …
I suoi grandi occhi si fecero attenti, il suo sguardo evidenziò una curiosità inusuale, non mostrando né paura, né particolare agitazione.
Mi rivolsi a lui sorridendo, e con dolcezza chiesi cosa guardasse con tanta attenzione.
Non distolse lo sguardo, e con insistenza continuò a fissare un qualche cosa alle mie spalle.
Dietro al divano c’era solo il muro; nessun insetto a me visibile c’importunava.
Ebbi conferma volgendo la testa in quella direzione.
Allora lo presi in braccio e scherzando, chiesi cosa mai avesse catalizzato la sua attenzione in tal modo, avvicinando nello stesso tempo il mio viso al suo musetto.
Sconcertata, stupita, vidi perfettamente nelle sue grosse pupille dilatate, una sagoma luminosa a mezzo busto, non inconsistente, dato che non permetteva di vedere dietro ad essa la parete intonacata.
Sobbalzai liberando involontariamente il gatto dal mio abbraccio!
Questi saltò a terra e rigirandomi di nuovo, la visione si dissolse lentamente al mio sguardo…
Secondo Lei cosa può essere accaduto?”
I gatti, grandi amici dell’uomo, tanto indipendenti quanto amati, hanno sconcertato spesso per il loro comportamento inusuale rispetto a tutti gli altri animali domestici.
Sappiamo a livello scientifico che le capacità sensoriali del gatto (felini in genere) sono notevolmente diverse dalle nostre, specie per udito (ultrasuoni e infrasuoni) e vista (vedono al buio come noi vediamo normalmente di giorno).
Oltre questo, scorgono normalmente cose che l’umano non vede, come se il loro potenziale ottico, travalica la conoscenza umana.
Chi possiede un gatto può confermare innumerevoli suoi strani comportamenti, come fissare con insistenza il vuoto, come osservare un movimento (sempre nel vuoto) con sospetto e curiosità, come giocare con un altro essere invisibile (agli occhi umani), o fuggirne spaventato (in una mia esperienza medianica ho avuto conferma e in un racconto su questo sito, l’ ho riportato).
Il tuo caso, singolare, è per te inusuale, ma non per me Enza cara.
La “figura eterea” da te vista, potrebbe essere la presenza di un “fantasma”, una “entità” che ti è vicina, uno “spirito guida” per gli spiritisti o un “angelo custode” per la religione.
Gli antichi Romani lo definivano un “nume tutelare” e n’erano felici quando si manifestava.
Certo per gli scettici ad oltranza, lo spiegherebbero come una tua illusione ottica, o magnanimamente, il volo di un moscerino osservato dal gatto…, ignorando il seguito
È inutile ripetere quale sia il mio pensiero in proposito…
Sii felice di quanto è accaduto e accarezza per me il micione.
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BICE DI MILANO – SPIRITO CONSIGLIERE
La cara Bice, affezionata dei miei “Notturni”, non vedente, si è decisa a farsi viva con una personale testimonianza, scritta da sua sorella..
“Caro Giancarlo, per quanti anni ti ho seguito.
Non ti ho mai telefonato in diretta perché avevo vergogna e sarei andata in confusione, non potendo quindi esprimermi correttamente.
Sono vecchiotta, mai sposata, da anni non vedente, piena d’acciacchi e altro ancora di fastidioso.
Voglio esporti uno dei tanti casi capitatomi.
Durante l’ultimo conflitto mondiale, a 14 anni fui rimandata in italiano e latino.
Ero atterrita!
Non sarei mai riuscita a prepararmi nel tempo che mi rimaneva a disposizione.
Una notte mi apparve in sogno (o fu una visione in dormiveglia), un uomo molto alto, robusto e con un gran sorriso bonario sul volto, mai visto prima.
Osservandomi, mi raccomandò di studiare con costanza e serietà nel prossimo futuro, suggerendomi poi un particolare passo della Divina Commedia, possibile argomento richiesto in esame.
Non l’avevo mai studiato e neppure sapevo che esistesse.
Più per curiosità che per ascoltare il suggerimento, lo cercai e lo lessi e rilessi più volte come un automa.
Lo sai Giancarlo che il giorno dell’esame, il professore, aprendo casualmente il testo, mi chiese di parlare proprio di questo passo?
Avendo buona memoria su ciò che avevo, come già detto, letto e riletto, seppi sbalordirlo nello sciorinare quanto Dante aveva lasciato ai posteri.
Ottenni un voto altissimo e mi aiutò a rimediare quello pessimo nello scritto.
Quando raccontai il fatto nella casa che mi ospitava (eravamo sfollati), la signora padrona del caseggiato, riconobbe nella mia descrizione del signore apparso in sogno (o visione), il proprio marito defunto; corse a prendere delle fotografie, raffiguranti cognati, amici e in loro quella del marito, mostrandomele.
Ne indicai senza titubanza una; era proprio lui!
So che mi crederai.
Ciao ex compagno delle mie notti insonni”.
Dolce Bice, sei un vero salamone; perché hai aspettato tanto nel farmi questo tuo racconto?
Ciò che avvenne quella notte si può giustificare solo come un genuino fenomeno di “veggenza” e “medianità”.
Perché questa “entità” (presunta?) ti volle aiutare?
Abitavi nella sua casa…; o gli eri simpatica…; o forse meritavi quest’aiuto per questioni karmiche…; o era nella possibilità di poterlo fare (cosa difficilissima per chi non è più fra noi) …; o infine potevi essere stata una sensitiva in embrione (l’età puberale facilita la medianità).
Siine orgogliosa.
Per gli altri episodi che mi hai raccontato, ti risponderò prossimamente.
Tanti baciotti sui guanciotti e altrettanti a tua sorella che ha fatto da tramite scrivendomi i tuoi racconti.
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SELVAGGIA DI PESCASSEROLI SONO UNA STREGA?
Selvaggia scrive:
“Ho 22 anni, sensibile, mi emoziono facilmente e spesso provo sentimenti violenti.
In circostanze particolari, come quando sono tesa, avvengono fenomeni strabilianti di poltergeist: lampadine che si fulminano, elettrodomestici che si avviano o si spengono da soli (alcuni di essi guasti irrimediabilmente, quindi da tempo non più funzionanti), porte e ante degli armadi che si aprono da sole e sparizioni di oggetti per poi riapparire dopo settimane.
Quello che mi terrorizza è però che quando provo forte rancore contro una persona, a questa capita una disgrazia entro tempi brevi.
Sono quindi una strega?
Faccio “fatture” solo con la forza pensiero?”.
Creatura preoccupata, possiedi indiscutibilmente doti paranormali che si manifestano in certe particolari situazioni (stati di forti tensioni emotive).
Riguardo il problema morale di una tua presunta responsabilità nelle disgrazie che hanno colpito alcune persone a te poco simpatiche, non c’è alcun motivo di credere ad un rapporto di causa ed effetto.
È molto probabile che possiedi pure la dote paranormale della chiaroveggenza, quindi nei casi di ira verso il soggetto, “vedi” la parte negativa (particolarmente riguardanti disgrazie) del un suo prossimo futuro, credendo quindi di essere tu colei che lo plasma.
Per fare del “male” a livello occulto, serve altro (per fortuna non a conoscenza di tutti).
Impara però a controllarti, ad essere tollerante, ad evitare nel modo più assoluto di odiare…
Sii paziente, comprensiva anche verso chi non lo merita…
Sarà un modo per non porti più nella situazione di avere sensi di colpa.
Ciao… streghetta.
P.S.: se a qualcuno venisse in mente di fare la stessa cosa, seguendo quanto scritto sopra, sappia che non sortirà a nulla.
Al momento di trafiggere il pupazzo è necessario conoscere le parole precise da pronunciare…
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