Il fenomeno dei cerchi nel grano







Il fenomeno dei cerchi nel grano, conosciuto anche con il nome di “crop circles”, è uno di quegli argomenti che interessano ormai la gran parte del territorio mondiale e che sfidano letteralmente la scienza.

La particolarità del fenomeno è decisamente affascinante: nei campi di tutto il mondo, ogni anno, compaiono complesse ed enigmatiche figure geometriche realizzate piegando gli steli delle piante: da semplici cerchi di pochi decine di centimetri fino a sorprendenti simboli e figure capaci di superare anche i cento metri.

Ma, da subito, occorre precisare una cosa: il nome cerchi nel grano non è forse in grado descrivere in pieno il fenomeno: queste figure, infatti, non appaiono solo nei campi coltivati con questo tipo di vegetale ma hanno bensì interessato ogni cultura, dalla segale all’orzo, dalle patate al tabacco, dal mais alla colza fino all’erba medica e così via. Ma non solo: ci sono testimonianze di cerchi e figure impresse anche sul ghiaccio, sulla neve, sulla sabbia, sulla roccia e perfino sull’acqua. Insomma, un fenomeno che definire curioso è dir poco.

Tornando alle formazioni rinvenute nelle coltivazioni si può datare intorno alla fine degli anni’70 il periodo in cui i mass media hanno cominciato ad interessarsi alla cosa, vista la frequenza con la quale il fenomeno stava interessando soprattutto il sud dell’Inghilterra proprio in quel periodo.

E da quel momento dei cerchi nel grano si è cominciato a parlare davvero in tutto il mondo. Diversi studiosi pensano che questi grandi simboli siano una sorta di comunicazione diretta a noi da parte di intelligenze a noi superiori, altri parlano di aspetti multidimensionali o di una grande burla, fino ad arrivare a quanti, come noi, si limitano a studiare il fenomeno che, per ora, sembra essere sfuggente, meritorio di studi approfonditi e per il quale oggi non si conosce la reale causa.

E se una buona parte di questi cerchi può essere considerata opera di alcuni gruppi di persone armati di corda e paletti per piegare le spighe (cosa che purtroppo accade spesso ed anche nel caso di figure davvero complicate), il fenomeno rimane però in parte non spiegato: da ricerche di diversi studiosi, infatti, la presenza dei cerchi nel grano era già presente nel 1600 e nel 1800 (alcuni dati parlano anche di formazioni nel 1500) come riportato in stampe e documenti dell’epoca. Insieme al fenomeno, e forse strettamente connesso con esso, ve n’è anche un altro: molto spesso, nelle zone teatro dei cerchi nel grano, vengono avvistate misteriose sfere di luce dalla natura ignota. Un mistero nel mistero.

Di questo si parlerà, domenica 22 maggio, all’auditorium di via Boccaccio a Cerro Maggiore (MI), quando, dalle 16, sarà allestita una mostra fotografica e, alle 21, sarà possibile approfondire la conoscenza delle ricerche effettuate dai relatori sui cerchi inglesi e anche italiani.

Da qualche anno, infatti, anche l’Italia ha i suoi cerchi nel grano: nel 2000 a Villaspeciosa in Sardegna fino ad arrivare alle formazioni del 2004 rinvenute a Rho, Cormano, Baranzate, Desio, Pontecurone, Parma, Fossano, ecc…

Per informazioni:
Alessandro Luè 338.4554478
alexlue@libero.it

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