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Che cosa successe dopo le indagini e la relazione di Bullard? I casi che avvenivano lo contraddicevano; i rapimenti (e le visite Extraterrestri) accadevano anche di giorno, di sera e di mattina, presso abitazioni, con numerosi testimoni. I rapimenti veri e propri possono durare anche giorni interi; alcuni “impianti” sono stati rinvenuti nella testa o nel corpo (anche se ancora oggi si vuole negare tali testimonianze, adducendole a schegge di non chiara provenienza, ma d’origine prettamente naturale). I sequestrati non sono solo le categorie di persone comprese nella relazione Bullard, ma si scoprono medici, poeti, scrittori, operai e altri, dalle professioni più disparate. Ciliegina della nuova casistica risultante, è che solo nel 20% dei rapimenti si registra un atteggiamento aggressivo degli Extraterrestri. Quindi tutto da rifare, escludendo ogni preconcetto. Vi propongo un caso emblematico di sequestro extraterrestre, davvero storico: Anno 1961, notte dal 19 al 20 settembre. Il marito (di colore) di nome Barney, la moglie di razza bianca Eunice Hill (nominata Betty) in viaggio di ritorno da una vacanza in Canada, sulla loro Chevrolet Bel Air del’57, sulla statale n. 3. All’improvviso scorgono una piccola luce, in particolare Betty, che la vede avvicinarsi sempre più fino a trasformarsi in un veicolo circolare con due alette laterali. La navetta infine atterra in un campo vicino; Barney arresta l’auto, scende con il suo cannocchiale (che portava sempre con se) e incuriosito inizia ad osservare nascosto dietro ad un arbusto. Vede una fila di finestrini e dietro di loro, numerosi strani umanoidi (li conta: sono dodici). Uno di questi pare accorgersi di essere osservato da Barney; gli sguardi, incontrandosi fa fremere di terrore l’uomo. Betty è sull’auto, un poco spazientita; all’improvviso vede il marito arrivare correndo all’impazzata; salendo in macchina grida confusamente a Betty che vogliono catturali. Senza chiarire cosa esattamente volesse dire, parte sgommando. Simultaneamente odono un sibilo proveniente dalla parte posteriore della macchina, e… un’inspiegabile leggera sonnolenza. Giungono presso la loro abitazione, agitati. Togliendo le valige dal portabagagli, notano in questo strane macchie. Barney poi in casa si sfila le scarpe, e scopre su di loro, nella parte superiore, varie escoriazioni e altre anomalie. Questo per ora è quanto i coniugi ricordavano dell’avvistamento. Alcuni ufologi saputo il fatto, vollero avvicinare i coniugi, e durante le conversazioni si evidenziò il fatto che il tempo impiegato per completare il viaggio, dopo avere avvistato l’UFO, era illogico. Betty iniziò a recarsi in biblioteca, per cercare di capirne di più sul fenomeno ufologico. In un libro lesse del maggiore Donald E. Keyhoe, del centro ufologico americano denominato NICAP, interessandola a tal punto di decidersi a scrivergli, per chiedere lumi. Nel frattempo iniziò ad avere sogni strani sugli UFO e su esseri alieni, non del tutto piacevoli. Nel 1963 Barney lamenta una serie di disturbi fisiologici inconsueti, che sommati ai sogni di Betty fa decidere ai coniugi di consultare il proprio medico, Duncan Sthepens, che a sua volta li invia dallo psichiatra, neurologo e ipnologo dottor Benjamin Simons. Il seguito al prossimo appuntamento. Ciao.
Giancarlo
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