DALTRO CANTO


NovitÓ discografiche Nome : DALTRO CANTO

Genere : Pop

Titolo del CD : Pensieri blu

Prodotto da : Terre sommerse

Mail : info@terresommerse.it
Web : www.terresommerse.it

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Vedi scheda biografica (A.L. 06 Marzo 2010)


Biografia


FOTO E BIOGRAFIA NON PERVENUTE Nel momento in cui, in una domenica pre-natalizia dell'anno passato ebbi la fortuna di guardare il film "The Secret", sentii da subito una strana sensazione ed una voce mi sussurrava continuamente: "╚ ora! Datti da fare, Ŕ il momento giusto." D'accordo, ma per fare COSA??? Dopo aver trascorso alcuni giorni convivendo assieme a questo forte senso di irrequietudine, decisi di iniziare a far qualcosa...ed essendo io musicista pensai di comporre della musica, senza sapere che cosa ne sarebbe uscito.

E in una giornata grigia, immerso nei miei pensieri e nelle cose della vita quotidiana, nacque Pensieri blu, il primo brano di questo cd.

Dalle calde note di un suggestivo arpeggio pianistico, grazie anche ad una particolare cadenza ritmica, si crea nelle prime strofe un grande senso di attesa (decisamente autobiografico..), ferma e febbrile, che, per mezzo di un'ispirazione, conduce ad un incoraggiante e solare colore del ritornello, portando una nuova energia positiva e pregna di speranza.

Notevole l'uso della voce nella sezione finale del brano, dove spunta un vocalizzo che, come un raggio solare, illumina l'animo di chi ascolta,.

Dal bellissimo testo di Elena nasce poi La Foglia, vera metafora di un'esistenza vissuta soffocando gli intenti di libertÓ fino a quando, ad un passo dall'eternitÓ, compare il coraggio di osare. Da un arpeggio del pianoforte dal sapore anticamente moda1e, e dal suo cadenzare volutamente ripetitivo, si articola la voce quasi a modo di canzone popolare, con uno spiccato senso narrativo.

Il suono del i-bove della chitarra, fortemente evocativo, caratterizza in modo inconfondibile il groove del brano. Molto d'effetto il finale, dove gli accordi pieni e distesi della chitarra aprono nuove possibilitÓ ed orizzonti al destino della Foglia.

Anche Nascere viene alla luce da un indovinato arpeggio del pianoforte, divenendo poi il brano pi¨ rock dell'intera raccolta, grazie ai successivi arrangiamenti ma sopratutto alla sua struttura armonico-melodica molto lineare e compatta. Molto interessante ed innovativa la vocalitÓ.

lo e te Ŕ un duetto d'amore dallo spiccato senso melodico ed Ŕ principalmente un brano di atmosfera, capace di emozionare chi si "ritrova" nel contenuto testuale del brano. Molto indovinati gli arrangiamenti e la coesione vocale dei due interpreti.

Tu non sei Dio Ŕ il brano sicuramente pi¨ estroso e felliniano del cd: in un misto di rap e di ritmi funky mescolati a sonoritÓ da anni '70, le due voci propongono uno spassoso dialogo fra un uomo ed un angelo donna, sempre accompagnati da un ritmo fervente e da cambi armonici alle volte sorprendenti, oltre che da un accattivante sound di chitarre, geniale nei soli e nell'accompagnamento. Ironico e di grande effetto il gioco finale delle voci.

Il Segreto rappresenta il cuore del cd, sia per il suo contenuto testuale che musicale e nasce, anch'esso, da un indovinato "giron pianistico, capace di catapultare l'ascoltatore in un'atmosfera pregna di arcaici simbolismi.

Le due voci dialogano con grande intesa, creando atmosfere ora flebili ed evocati ve ora pi¨ aggressive ed orchestrali, con chiari riferimenti letterari ai principi filosofici del "The Secret", giungendo ad un Inaspettato finale.

Scogli Ŕ un altro brano caratterizzato da particolari giochi compositivi, sia armonici che ritmici e strutturali.

Sorto principalmente dalle onde nordiche degli arpeggi del pianoforte, giunge ad una grande capacitÓ evocativa grazie anche ai suoni marini e ancestrali delle chitarre ed ad un'orchestrazione in chiave acustica.

Molto particolare la sonoritÓ vocale, che, attraverso inconsueti cori, evoca il canto delle sirene.

Chiude il c d Mare, composto circa un anno prima, su un testo riadattato, tratto dalla poesia "Ad Elena" dal manuale di Mari.

Dal punto di vista compositivo Ŕ senza dubbio un brano da manuale: strofa molto sospesa e ben preparata ed un ritornello molto orecchiabile, dove le doti vocali possono mettersi assolutamente in chiara evidenza. Brano in chiave acustica, dove chitarra, basso e pianoforte dialogano con suoni caldi e parlati, creando insieme alla voce, un notevole pathos emotivo. -