Progetto Monza e Brianza







I titoli di questa pagina
  • Cantieri al via per la nuova sede dell’ITAS a Limbiate





  • Aggiudicati i lavori del primo lotto per 9 milioni di Euro circa


    Monza, 11 febbraio 2009.

    Si è conclusa nei giorni scorsi la prima fase della gara a valenza comunitaria per aggiudicare i lavori di costruzione della nuova sede della scuola superiore Itas Castiglioni a Limbiate.

    Migliore offerente è risultata l’Associazione temporanea d’Imprese Taddei ed Edimo Restauri con sede legale a Roma ed operativa a Poggio Picenze (AQ).

    Al termine delle verifiche imposte dalla procedure di gara, dunque, saranno assegnati i lavori in via definitiva per realizzare le opere del primo lotto che prevede la ristrutturazione di un edificio per realizzare laboratori, aule, biblioteca, auditorium, uffici direttivi ed amministrativi e bar.

    Sarà realizzato, inoltre, un nuovo fabbricato da adibire ad aule per didattica frontale e laboratori, per una spesa complessiva di 8.920.000 euro.

    “L’avvio dei lavori è un momento atteso per dare finalmente una nuova sede all’istituto valorizzarlo al meglio come una delle scuole di qualità della nuova Provincia, dotata di strutture moderne e all’avanguardia - commenta Gigi Ponti, assessore all’attuazione della Provincia di Monza e Brianza – Questo è anche un primo passo per recuperare e riqualificare l’area di Mombello e la Villa Pusterla come patrimonio della Provincia MB”. “Questo importante intervento – gli fa eco il Sindaco di Limbiate, Antonio Romeo – valorizzerà ulteriormente il nostro territorio, sia a livello d’istruzione, dove gli alunni potranno studiare in un ambiente con strutture avanzate e confortevoli, sia a livello architettonico, dove la Villa Napoleonica tornerà al suo antico splendore, diventando un luogo di attrazione culturale”.

    Tutti i dati del progetto: scheda tecnica
    Superfici:
    Superficie lorda totale 5.430 mq
    Volumi:
    Edificio ristrutturato 10.200 mc
    Edificio nuova edificazione 14.740 mc


    L’Istituto Tecnico Agrario Castiglioni è ospitato nel seicentesco edificio di Villa Pusterla che, risulta non più idoneo a contenere le funzioni richieste da una scuola di moderna concezione, sia dal punto di vista della quantità di spazi disponibili, sia dal punto di vista funzionale degli spazi esistenti.

    Il progetto prevede interventi su edifici presenti nell’area di Mombello, in parte dismessi e in parte sede di falegnamerie, tipografie e locali manutenzione di proprietà provinciale, in comodato all’azienda ospedaliera G. Salvini. Il secondo lotto del progetto prevede anche la realizzazione di un palazzetto sportivo per il nuovo polo scolastico di Limbiate.

    Uno degli obiettivi dell’intervento è il recupero e il completamento del restauro di Villa Pusterla per inserirla nel circuito delle ville storiche dell’architettura lombarda.

    Il progetto comprende:
    - la realizzazione di un nuovo fabbricato adibito ad aule scolastiche e laboratori articolato su due piani fuori terra, oltre ad una piano interrato dove sono stati ubicati i depositi e i locali tecnici; sulla copertura piana, caratterizzata da un tetto verde interamente praticabile, sono ospitati i pannelli solari fotovoltaici per la produzione di energia elettrica ed i pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria.
    - la ristrutturazione del fabbricato che ospitava un tempo il servizio di manutenzione del nosocomio, oggi sede una tipografia ed ex falegnamerie di proprietà della Provincia, per realizzare spazi da adibire a laboratori, aule, auditorium, uffici e locale bar-ristoro.

    Tra le caratteristiche principali del progetto, lo sforzo di adottare una strategia progettuale in grado di trovare una giusta coniugazione tra la volontà di conservare le caratteristiche architettoniche degli edifici esistenti e la necessità di rendere concretamente attuabili le tematiche di sostenibilità degli edifici soddisfacendo una serie di esigenze essenziali quali:

    - l’utilizzo di materiali ecocompatibili;
    - adeguamenti strutturali con interventi non invasivi; - la ricerca del risparmio energetico e del comfort tecnico (impianto elettrico, impianti di produzione e distribuzione di energia, pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica);
    - comfort (qualità dell’aria interna, controllo differenziato della temperatura interna,);
    - conservazione ed incremento del verde esistente anche attraverso l’utilizzo del green-roof, recupero dell’acqua piovana ai fini irrigui.